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Statuto
Statuto

F.I.A.S.

Federazione Italiana Assistenza Sacerdoti

STATUTO

aggiornato al 25 agosto 1997

NOME

1 - Umilmente attenta alla voce dello Spirito e con animo proteso al servizio di Cristo nell’aiuto ai fratelli sacerdoti, si costituisce, su libera iniziativa, per un servizio al Clero, la F.I.A.S. (Federazione italiana Assistenza Sacerdoti), associazione privata a norma del Codice di Diritto Canonico (canoni 215,299,322).

SEDE

2- La F.I.A.S. ha sede in CIVITA CASTELLANA, Piazza Matteotti 27.

a.       La sede può essere trasferita in qualsiasi luogo d’Italia su delibera dell’Esecutivo, previa comunicazione agli associati

b.       Il trasferimento avrà effetto, trascorsi 15 giorni dalla comunicazione stessa.

FINALITÀ E MEZZI

3 - La F.I.A.S. ha lo scopo di:

a.       sensibilizzare le varie comunità ecclesiali al doveroso impegno di aiuto ai loro sacerdoti;

b.       coordinare e orientare, in spirito di fraterno servizio, l’attività di quanti si occupano dell’assistenza ai sacerdoti, specialmente nei settori:

*della collaborazione pastorale

*della vicinanza ai sacerdoti in difficoltà spirituale

*della vicinanza ai sacerdoti che hanno lasciato il ministero

*dell’ assistenza familiare

*dell’assistenza ai sacerdoti ammalati, soli, anziani;

c.       favorire la mutua conoscenza degli Associati, per uno scambio di informazioni e di esperienze sui problemi del Clero.

4 - Per raggiungere le proprie finalità, la F.I.A.S.:

a.       promuove convegni, corsi di studio e di aggiornamento sulla problematica sacerdotale e offre la propria collaborazione ad iniziative promosse da altri;

b.       mantiene rapporti con le organizzazioni, nazionali ed estere, che si propongono finalità similari, per una maggior conoscenza dei problemi del Clero e per una loro più completa soluzione;

c.       cura la diffusione di un notiziario per favorire la collaborazione degli Associati e l’interessamento del popolo di Dio ai problemi del sacerdote.

5 - La F.I.A.S. intende operare in comunione con l’Episcopato; a questo fine si tiene in relazione con la Commissione per il Clero della CEI e mette a disposizione dei Vescovi Diocesani la propria opera.

PATRIMONIO ED ESERCIZI SOCIALI

6 - La F.I.A.S. trae i mezzi per l’attuazione delle proprie finalità, per l’amministrazione e la gestione da:

a.       quote degli Associati

b.       contribuzioni volontarie dei Simpatizzanti

c.       donazioni, lasciti o liberalità

7 - L’esercizio finanziario chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro 90 giorni dalla fine di ogni esercizio verranno predisposti dall’Esecutivo il bilancio consuntivo e quello preventivo al successivo esercizio. Detti bilanci saranno sottoposti all’ Assemblea Nazionale.

8 - L’associato che, per qualunque motivo (dimissioni, allontanamento, morte...), perde la sua qualità di associato, non potrà vantare diritti sul patrimonio dell’Associazione o su eventuali fondi sociali.

9 - Gli Associati prestano la loro opera gratuitamente. Eventuali spese fatte per ragioni istituzionali saranno rimborsate nella misura stabilita dall’Esecutivo,

MODALITÀ  DI ADESIONE

10 - Fanno parte della F.I.A.S. gli Associati rappresentanti di “opere”, gli Associati a titolo personale, ed i Simpatizzanti.

a.. Sono Associati rappresentanti di un’opera coloro che aderiscono in quanto da essa espressamente delegati. Per “opere” si intendono Istituti di vita consacrata Associazioni ecclesiali pubbliche o private, Movimenti ecclesiali, Organismi Diocesani, e altri gruppi purché dotati delle caratteristiche dell’ecclesialità.

b.       Sono Associati a titolo personale coloro che aderiscono alla F.I.A.S. come singole persone.

c. .     Sono Simpatizzanti coloro che condividono lo spirito dell’Associazione e contribuiscono alle sue attività con offerte libere.

11 - L’adesione degli Associati avviene mediante l’accettazione formale da parte dell’Esecutivo Nazionale della domanda di aggregazione dell’interessato. L’adesione comporta l’impegno circa iniziative programmi, l’impegno a partecipare o a farsi rappresentare, con delega scritta, all’Assemblea Nazione e il versamento annuale della quota.

12 - L’adesione può cessare per rinuncia da parte dell’Associato a titolo personale o rinuncia scritta da parte del Superiore o Responsabile di un’«opera». Il mancato e non giustificato versamento della quota annuale, per tre anni consecutivi, è motivo sufficiente per far cessare l’adesione.

ORGANI DIRETTIVI ED OPERATIVI

13 - Gli organi operativi della F.I.A.S. sono:

a.       l’Assemblea Nazionale

b.       il Consiglio Nazionale

c.       l’Esecutivo Nazionale

d.       le Delegazioni Regionali

e.       le Delegazioni Diocesane

14 - L’Assemblea Nazionale è composta dagli Associati alla F.I.AS.

a.       Si raduna una volta l’anno, convocata e presieduta dal Direttore Nazionale

b.       Approva le mozioni programmatiche per il successivo anno sociale, approva le relazione e i bilanci annuali; alla scadenza statutaria elegge, a semplice maggioranza, quindici membri del Consiglio Nazionale: dieci tra gli Associati che rappresentano «opere» e cinque tra gli Associati a titolo personale; elegge i revisori dei conti; può modificare lo Statuto a maggioranza qualificata (due terzi più 1)

c.       Hanno voce attiva gli Associati rappresentanti di “opere” e gli Associati a titolo personale

d.       L’elezione diventa effettiva con la formale accettazione da parte dell’eletto

e.       Tutte le cariche durano tre anni e sono rinnovabili

f        Le assemblee sono valide qualunque sia il numero dei partecipanti, purché siano stati convocati regolarmente tutti coloro che hanno diritto di voto

g.       La convocazione avviene mediante espresso annuncio sul Notiziario F.I.A.S.

h.       Sono valide le delibere che ottengono la metà più I dei voti validi. Nel caso di parità il voto del Direttore vale doppio

15 - Il Consiglio Nazionale è costituito dai 15 membri eletti dall’Assemblea e dagli Animatori Regionali.

a.       Presiede la seduta per l’elezione del Direttore Nazionale il Consigliere più anziano

b.       Avvenuta l’elezione del Direttore Nazionale, il Consiglio nomina i responsabili delegati per ogni settore d’attività

16 - Il Consiglio Nazionale, convocato e presieduto dal Direttore Nazionale, si riunisce almeno una volta nel corso dell’anno. L’adunanza è valida se sono presenti almeno un terzo degli aventi dritto. Per la validità delle delibere occorre la metà più uno dei voti validi dei presenti.

17 - Spetta al Consiglio Nazionale

a.       eleggere gli Animatori Regionali e gli Animatori Diocesani;

b.       stabilire la data dell’Assemblea Nazionale;

c.       fissare la quota annuale di aggregazione;

d.       seguire le situazioni Regionali, proponendo iniziative concrete;

e.       nominare i sostituti dei membri eletti dall’Assemblea, nel caso che questi fossero venuti a mancare. Gli stessi rimangono in carica per il periodo che manca alla scadenza del triennio.

18 - L’Esecutivo Nazionale è composto:

a.       dal Direttore Nazionale;

b.       dai membri designati a seguire i particolari settori d’attività;

c.       dal Segretario, dopo la sua nomina secondo quanto stabilito al n. 20/a dello Statuto

d.       dal Tesoriere

19 - L’Esecutivo, convocato e presieduto dal Direttore Nazionale, promuove la vita dell’associazione, e attua le iniziative decise dall’ Assemblea nazionale e dal Consiglio nazionale

20 - Il Direttore Nazionale:

a.       nomina il Vicedirettore, il Segretario e il Tesoriere, su proposta dell’Esecutivo;

b.       convoca e presiede, o delega a presiedere, l’Assemblea Nazionale, il Consiglio Nazionale, l’Esecutivo;

c.       tiene le relazioni con la Segreteria della CEI e con la Commissione Episcopale per il Clero;

d.       è rappresentante legale della F.I.A.S.

21 - Il Segretario cura l’Archivio della F.I.A.S., redige i verbali delle varie riunioni, tiene la corrispondenza.

22 - Il Tesoriere provvede alla raccolta delle quote di aggregazione e di qualsiasi offerta che posa pervenire alla F.I.A.S., ne cura la registrazione e l’amministrazione, sotto la responsabilità del Direttore Nazionale

23 - Le Delegazioni Regionali sono costituite:

a.       dall’Animatore Regionale, nominato dal Consiglio Nazionale;

b.       da alcune persone scelte dall’Animatore regionale stesso fra gli Animatori Diocesani

24 - È compito della Delegazione Regionale:

a.       promuovere nella regione le iniziative della F.I.A.S.

b.       seguire la situazione generale, e aggiornare i dati relativi alla situazione del Clero nella Regione;

c.       segnalare alla Direzione particolari realtà su cui operare;

d.       far conoscere eventuali iniziative prese a questo riguardo.

25 - Le Delegazioni Diocesane sono costituite:

a.       dall’Animatore Diocesano, nominato dall’Esecutivo Nazionale su proposta dell’Animatore Regionale;

b.       da alcuni Associati scelti dall’Animatore Diocesano.

26 - È compito della Delegazione Diocesana:

a.       promuovere nella diocesi le iniziative della F.I.A.S.

b.       seguire la situazione Diocesana del Clero, e aggiornare i dati relativi alla situazione del Clero nella diocesi;

c.       segnalare particolare difficoltà alla Delegazione Regionale o alla Direzione Nazionale;

d.       far conoscere eventuali iniziative prese a favore dei sacerdoti.

COLLEGIO DEI REVISORI

27 - La gestione dell’amministrazione è controllata da un collegio di Revisori, costituito da tre membri eletti dall’Assemblea; essi dovranno accertare la regolare tenuta della contabilità sociale e redigere una relazione che sarà letta dopo la presentazione dei bilanci.

SCIOGLIMENTO

28 - La F.I.A.S. può essere sciolta per delibera dell’Assemblea, convocata espressamente a questo scopo, a maggioranza qualificata (due terzi più 1) o dalla competente autorità ecclesiastica a norma del canone 326,1 del Codice di Diritto Canonico.

29 - In caso di scioglimento dell’Associazione i beni saranno devoluti a favore dei sacerdoti tramite la CEI.

CONTROVERSIE

30 - Tutte le eventuali controversie sociali tra Associati e tra questi e l’Associazione o i suoi Organi, saranno sottoposte, con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di tre Probiviri da nominarsi ad hoc da parte dell’Assemblea; essi giudicheranno ex bono ed aequo senza formalità di procedura. Il loro lodo sarà inappellabile.

NORMA PROVVISORIA

31 - Si può derogare alle norme relative all’organigramma (Consiglio Nazionale, delegazioni regionali e diocesane, collegio dei revisori,..), salvi fatti i fini e lo spirito dell’Associazione, e rimanendo, comunque, l’impegno ad attuare tali norme appena possibile.

§1 - spetta all’Esecutivo proporre le deroghe

§2 - spetta ancora all’Esecutivo modificare o abolire le eventuali deroghe.

 

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