Home Il Gruppo di Bologna


Federazione Italiana Assistenza Sacerdoti, Website Designed by masterwebegrafica.it
Gruppo Bologna
una proposta per l'Africa
Scritto da fias   
Giovedì 21 Ottobre 2010 07:02

"Comunità di FORMAZIONE PERMANENTE ed accompagnamento terapeutico"

per sacerdoti, missionari e persone consacrate, nell'AFRICA FRANCOFONA

PROGETTO

( Prima stesura )

A. INTRODUZIONE

San Daniele Comboni ha lasciato in eredità ai suoi missionari il progetto di "salvare l'Africa con l'Africa".

Fin dall'inizio del nostro servizio missionario abbiamo lavorato per far nascere comunità cristiane e Chiese locali con il proprio clero autoctono.

è nato in tutte le Chiese d'Africa il clero locale.

Da vari anni riceviamo dai vescovi dell'Africa la richiesta di una collaborazione per aiutare sacerdoti che si trovano in difficoltà. Alcuni li abbiamo ricevuti nelle nostre comunità o portati in comunità terapeutiche in Italia e/o Europa, in particolare quella dei Padri Venturini di Trento e Roma.

In questi ultimi anni abbiamo conosciuto e usufruito, per l'accompagnamento dei confratelli in difficoltà, anche di una comunità terapeutica chiamata "AGAPE" coordinata dai "Ministri della Misericordia" [MdM].

La comunità dei Padri Venturini e l'equipe dei MdM, forti dell'esperienza di aiuto a sacerdoti e persone consacrate provenienti dall'Africa e dall'America Latina, viste le difficoltà di un aiuto efficace fuori dal loro ambiente, ci hanno proposto, come missionari, di iniziare Comunità di aiuto simili alle loro, nei territori di missione dove noi lavoriamo.

Si tratterebbe di riprendere il carisma che Comboni ci ha lasciato di dedicarci a "salvare l'Africa con l'Africa" offrendo un aiuto conveniente all'animazione, formazione e accompagnamento dei sacerdoti e persone consacrate nel luogo e cultura dove sono nati e vivono.

Mons. Comboni ci ha lasciato anche l'impegno di portare avanti la missione coordinando la collaborazione tra gli Istituti. "Con la collaborazione", scrive Comboni: "vi sarebbe una comunicazione di idee, di lumi, di conati, e così, viribus unitis  si riuscirebbe più facilmente e rapidamente all'intento. Di più tutte le opere già esistenti … che separate le une dalle altre producono scarsi ed incompleti frutti, ed invece unite insieme e dirette all'unico scopo di piantare  stabilmente la fede nell'Africa interna, prenderebbero maggior vigore, si svilupperebbero più facilmente e diverrebbero efficacissime ad ottenere lo scopo bramato" [Comboni, Scritti 1100].

L'ultimo capitolo generale nell'Ottobre 2009 dopo aver riflettuto sulla proposta ha preso questa decisione:

 

“Il Consiglio Generale, in dialogo con i Superiori Provinciali del continente, viste le urgenze riscontrate in questi ultimi anni, apra durante il sessennio almeno due comunità/centri di FP e di accompagnamento, una in Africa e una in America, in collaborazione con altri istituti e forze locali. Per questo identifichi e prepari il personale responsabile, almeno una persona per ogni centro, prima dell'Intercapitolare. Il personale sarà disponibile anche per iniziative di FP nelle Circoscrizioni del continente, restando in comunicazione con la CCFP e i gruppi di riflessione continentale” [AC '09, n. 145.4].

 

Partendo da tale mandato il Consiglio Generale nella programmazione ha deliberato:

 

1. "Identificazione e preparazione di almeno un confratello per coordinare il centro di FP e accompagnamento in Africa [entro giugno 2011]". [Guida Attualizzazione Capitolo. 22.2].

2. "Apertura di una comunità/centro di FP e di accompagnamento in Africa [entro giugno 2012]" [Guida Att. Capitolo. 22.2].

B. PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

COMUNITÀ di FP e di ACCOMPAGNAMENTO SPIRITUALE e TERAPEUTICO

  1. Finalità

La comunità che vogliamo aprire vuole essere una comunità di Formazione Permanente con la finalità di accogliere persone consacrate, sacerdoti diocesani e religiosi, in difficoltà umane e vocazionali. Tale comunità offrirebbe condizioni perché la persona che ne senta il bisogno e lo desideri, faccia un cammino di discernimento sereno attraverso un’esperienza d’incontro più profondo con il Signore e con se stessa.  La revisione della propria vita ed esperienza pastorale, con una particolare attenzione alle dinamiche profonde spesso marcate da ferite psicologiche profonde che il ministero e la vita hanno provocato, permetterà all’individuo di rinnovare la fedeltà alla propria vocazione e consacrazione.

Il "ministero della misericordia" e della "consolazione" orienteranno sempre il nostro servizio.

 

  1. Organizzazione
  1. L’equipe di coordinazione responsabile della comunità è costituita da due persone:

1)       un Sacerdote preparato per dirigere e coordinare case di accoglienza e terapeutiche e che coordina anche la comunità con una attenzione particolare alla dimensione spirituale.

2)       un terapista per le valutazioni delle dinamiche della personalità e l'accompagnamento psicoterapeutico;

 

  1. La comunità residenziale che accoglie nel suo interno circa 10 persone:

1)       la comunità deve avere la presenza continua di un operatore per accompagnare e servire le persone;

2)       è importante, per il cammino terapeutico, che fra questi operatori ci sia anche la presenza della donna consacrata.

 

  1. Un "gruppo di aiuto" formato da persone:

1)       provenienti da istituti religiosi e missionari, maschili e femminili e/o sacerdoti diocesani, qualificati per l'accompagnamento spirituale e/o specializzati in psicoterapia e per la formazione

2)       e da terapisti laici preparati e competenti per professionalità e per esperienza di fede che collaborano con la comunità mettendo a disposizione parte del loro tempo per accompagnare persone sia della comunità sia esterne  come indicato nel punto seguente.

3)       Un medico ed uno psichiatra di riferimento per chi ne avesse bisogno.

 

  1. L'equipe responsabile della comunità, coadiuvata dal gruppo di aiuto, segue anche altri sacerdoti e consacrati, religiosi e religiose, che vivono nelle rispettive comunità e utilizzano i servizi: spirituali, terapeutici e formativi  che la comunità e l'equipe di aiuto offrono.
  2. Gli operatori dovrebbero essere il più possibile africani.

  1. Descrizione del cammino proposto

Il cammino proposto consiste essenzialmente nell'integrazione da parte dell'individuo, in modo più consapevole e libero, della propria storia personale e vocazionale, delle proprie potenzialità e vulnerabilità per essere sempre più responsabile e protagonista della propria vita.

La comunità residenziale è, innanzi tutto, un luogo di accoglienza per coloro che vengono per una valutazione e discernimento personale e per un tempo di accompagnamento, per essere aiutati a scoprire maggiormente la propria identità, a liberarsi dagli ostacoli alla loro crescita e soprattutto per imparare a gestire le proprie difficoltà in modo più positivo.

Il percorso terapeutico comprende l’accompagnamento spirituale, la psicoterapia individuale e, quando necessario l’intervento psichiatrico e dinamiche di gruppo con le quali l’individuo riceve uno stimolo ed un appoggio ed apprende a gestire e migliorare le sue relazioni interpersonali.

 

C. IL CAMMINO TERAPEUTICO

Il cammino comprende TRE FASI:

 

1. "Accoglienza"

Dopo alcuni colloqui orientativi ed una valutazione psicodiagnostica della persona, finalizzata a individuare il tipo di accompagnamento psicoterapeutico più idoneo all'individuo, viene redatto con l'interessato e il Superiore inviante un progetto personalizzato di aiuto e ricupero.

In questa fase, si cerca di responsabilizzare e sensibilizzare entrambi, interessato e superiore, su quello che è il cammino di crescita psico-spirituale per una maggior fedeltà alla vocazione e missione ricevuta.

Secondo le necessità personali alcuni saranno indirizzati alla "comunità residenziale" e gli altri faranno il cammino terapeutico rimanendo nelle proprie comunità.

 

2. "Comunità residenziale"

Terminato la fase dell'accoglienza, la persona che per la situazione personale ha bisogno di un tempo di permanenza nella comunità terapeutica entra a far parte della comunità residenziale.

Il lavoro della comunità è, innanzi tutto, quello di stimolare la motivazione dell’individuo per un cambiamento profondo nella sua vita, attraverso un accompagnamento individuale per una maggior auto-conoscenza e di gruppo/comunità per relazioni interpersonali più mature. L'esperienza comunitaria è parte fondamentale del cammino terapeutico.

La condivisione della vita quotidiana, l'impegno di mutuo aiuto e la stessa esperienza di ricostruzione psico-spirituale di ciascuno, aiutano molto perché, di fatto, si cresce condividendo lo stesso cammino.

 

3. "Rientro e accompagnamento"

L'ultima fase del cammino inizia con l'uscita dalla fase del trattamento intensivo nella comunità residenziale o nelle proprie comunità ed il ritorno della persona nella realtà di appartenenza.

È di fondamentale importanza dar continuità al processo anche dopo il “rientro” con l'accompagnamento spirituale regolare e, quando necessario psichiatrico e se conveniente e possibile, continuando anche l'accompagnamento psicoterapeutico.

 

D. METODOLOGIE E STRUMENTI

La Comunità residenziale è una Comunità di mutuo aiuto che affianca la dimensione psicoterapeutica a quella spirituale.

1. Lo stile del nostro intervento

Il nostro intervento è psico-pedagogico, clinico e spirituale.

Obiettivo del cammino terapeutico proposto è di aiutare l'individuo ad essere protagonista della propria vita assumendo la responsabilità della vocazione e missione ricevute dal Signore integrando le sue potenzialità e vulnerabilità.

Per questo lo stile del nostro intervento è:

1)       valorizzare la persona, vera protagonista della sua cura e crescita, spesso chiamata ad assumere il controllo della propria esistenza;

2)       coinvolgere il Superiore [Vescovo e/o religioso], rendendolo parte attiva nel percorso in quanto "risorsa fondamentale" nel cammino terapeutico della persona;

3)       programmare il cammino della persona in funzione della sua autonomia e del ritorno nel contesto socio-ecclesiale di provenienza.

 

2. Elementi fondamentali della vita spirituale sono:

1)      la direzione o accompagnamento spirituale con un ritmo settimanale

2)      la lectio divina e la preghiera personale

3)      la celebrazione eucaristica

4)      il ritiro mensile

5)      la preghiera e la celebrazione liturgica e sacramentale.

 

3. Elementi terapeutici fondanti sono:

1)      l'interazione e il confronto con gli altri membri della comunità ;

2)      l'accompagnamento psicoterapeutico individuale;

3)      dinamica e psicoterapia di gruppo;

4)      il trattamento sanitario e psichiatrico, quando necessario.

 

 

E. LA STRUTTURA

Per realizzare gli interventi interdisciplinari previsti, ci sarà una struttura [Casa] e un'èquipe animatrice composta da persone di diverse professionalità e competenze, provenienti dalle diverse Congregazioni religiose e/o Diocesi.

 

1.Staff di servizio nelle diverse fasi:

1) "Accoglienza"

Sono necessarie due persone:

i.      il coordinatore della comunità che riceve la persona e valuta la sua situazione globale;

ii.      un terapista che fa una valutazione psicodiagnostica della persona, finalizzata a individuare il tipo di accompagnamento psicoterapeutico che meglio le corrisponda.

iii.      I due propongono e decidono con l'interessato e il Superiore inviante il progetto personalizzato di aiuto e ricupero.

2) "Comunità residenziale"

i.      Un coordinatore;

ii.      Un amministratore;

iii.      Un'equipe di operatori volontari, religiosi e religiose, i quali alternandosi sia con il coordinatore sia con l'amministratore  assicurano alla comunità una presenza continua.

3) "Rientro e accompagnamento"

i.      Il rientro è deciso dall'equipe di coordinazione;

ii.      Una persona che lavora nella comunità ed ha conosciuto le persone nel tempo della terapia si incarica di seguirle anche durante il primo periodo del rientro.

 

2. Collaboratori di rete

1)      Operatori che accompagnano la vita interna della comunità;

2)      Accompagnatori spirituali [uomini e donne];

3)      Uno psicoterapeuta di gruppo;

4)      Psicoterapeuti;

5)      Uno psichiatra e un medico.

F. PREVENZIONE E FORMAZIONE

La prevenzione permette di individuare, affrontare e risolvere molte delle difficoltà psico-vocazionali che possono creare difficoltà nella vita e ministero di un sacerdote o religioso.

Tale comunità terapeutica e di FP dirige la sua proposta formativa agli studenti dei seminari e di quelle comunità religiose e/o ecclesiali che ne fanno richiesta.

Vogliamo dare un'attenzione speciale alla formazione permanente del clero locale, coordinando le forze degli istituti presenti nel territorio e che collaborano con il progetto.

Perché il lavoro di prevenzione risulti efficace si suggerisce di dar attenzione alla formazione personalizzata che abbia come obiettivo una crescita dell'individuo nell'integrazione psico-spirituale per una più profonda assimilazione dei valori di Cristo.

 

G. PARTECIPAZIONE DEGLI ISTITUTI

1. I Missionari Comboniani mettono a disposizione per la realizzazione del Progetto:

1.       la Casa di accoglienza;

2.       due confratelli: il coordinatore e l'amministratore della casa per il coordinamento della casa e dei collaboratori.

 

2. Altri istituti interessati al Progetto:

1.       Gesuiti;

2.       Salesiani;

3.       Consolata;

4.       O.M.I.;

5.       Padri Concezionisti (IDI)

6.       Laici Salvatoriani Psicoterapeuti (Si offrono per la formazione degli operatori sul posto)

7.       Religiose Comboniane, Consolata, Santa Giovanna Antida,

8.       Una congregazione Congolese di suore interessata nel servizio...

H. CONCLUSIONE E CHIARIMENTI

  1. Dove iniziare

La prima esperienza comincerebbe nell'Africa francofona [Congo Kinshasa, Togo, Benin, Centrafrica, Tchad, ...] e si avvarrebbe sia dell'animazione del clero locale sia delle competenze e carismi dei diversi Istituti religiosi che hanno dato o daranno in seguito la loro disponibilità a collaborare per la riuscita e la durata del percorso proposto.

 

  1. Come Iniziare

Cominciare in maniera semplice e umile, come una semente:

    1. Una casa per iniziare l’accoglienza e il nucleo della comunità con

©      almeno 15 stanze

©       luoghi comuni sufficienti per accogliere una comunità di 6/8 persone

©      alcune sale per incontri personali, segreteria, sala di attesa e servizi di accoglienza

    1. Due o tre e persone interessate e preparate al servizio, per l’ accoglienza, per coordinare tutta l’iniziativa, preparare il progetto di aiuto per chi lo chiede e per offrire i primi servizi:

©      Un coordinatore ( affiancato magari da un amministratore anche esterno)

©      Un Terapista per le valutazioni ed i primi accompagnamenti

©      Un direttore spirituale

    1. Un fondo economico che permetta di iniziare e di contare con l’aiuto della Provvidenza per la continuità

 

  1. Aspetti economici

Il servizio proposto ha dei costi non irrilevanti.

Per tale ragione, i Missionari Comboniani mettono a disposizione la Casa e per quanto possibile una o due persone per cominciare.

Nota.

a.       In questi giorni con il superiore e i confratelli del Congo faremo un preventivo del probabile costo per una persona, mensilmente, per vivere in comunità e per le terapie e poi studieremo con la Chiesa locale e gli altri istituti che collaborano la maniera di sostenere la Casa ed il progetto.

b.       Si pensa all’ipotesi di un contributo, per persona, dell’Istituto o della Diocesi che invia.

c.       Dobbiamo studiare la possibilità di trovare degli aiuti in particolare per le persone che non hanno risorse economiche.

d.       Forse pensare a chiedere un contributo economico a Propaganda Fide e ad altri Istituti religiosi e/o Diocesi, che vedono l’importanza del servizio e che magari collaborano anche con personale, al fine di avere delle risorse economiche sufficienti a garantire un buon inizio del progetto.

e.       Se, come crediamo fermamente, il progetto è un’opera di Dio, Lui stesso non farà mancare personale e mezzi sufficienti per farlo funzionare e crescere per il bene della Chiesa in Africa.

 

 

Roma, 18 Ottobre 2010

Festa di San Luca Evangelista

 

 

 


Chi è online

 6 visitatori online